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Scegliere accuratamente la biancheria da letto è tanto importante quanto dare un tocco personale al resto della stanza: che siano zebrate o esibiscano dei Transformers, le vostre lenzuola rivelano una piccola parte della vostra personalità a chi entra in camera da letto e non potete certo permettervi di trascurare questo dettaglio.
A chi vuole apparire angelico ed innocente ho consigliato in passato di acquistare la federa con aureola incorporata, mentre a chi cerca un modo per migliorare le proprie prestazioni sessuali ho raccomandato i cuscini ritardanti Durex.

Se però vivete in coppia potete abbinare e coordinare le federe dei vostri cuscini con un pò di ironia grazie ai Pop Pillows messi in vendita da Lazybone: che scegliate le due federe “stanco morto” che vedete qui in basso, il set angelo e diavolo o quello contro l’inquinamento acustico, i vostri cuscini vi offriranno sempre lo spunto per una risata.
Ogni coppia di federe costa 18, 64 € ed è in cotone 100%. [via Nerd Approved]

Vi è mai capitato, in preda ai fumi dell’alcol, di mandare un sms particolarmente compromettente a qualcuno o di fare una telefonata imbarazzante di cui vi siete pentiti la mattina dopo? A questi sbagli è difficile rimediare: non si può certo tornare indietro nel tempo, ma esiste un sistema che ci permette di stare alla larga, se brilli, almeno da un particolare mezzo di comunicazione: l’e-mail.
A nessuno di voi è mai capitato di mandare una mail sconnessa ed imbarazzante dopo qualche bicchiere di vino di troppo? Non è forse la posta elettronica uno strumento sin troppo potente quando si tratta di mettere per iscritto quello che si pensa? Uno strumento tanto potente, in effetti, che il suo utilizzo nel momento sbagliato potrebbe costarci caro in termini di relazioni sociali e dignità.

Se siete proni alla abitudine di scrivere e-mail quando avete bevuto un pò troppo, Google ha una soluzione per voi: i Mail Goggles, un filtro che può essere attivato sulla vostra casella di posta di Gmail tramite i Google Labs, e che vi sottopone alcuni quesiti quando inviate un messaggio, verificando così se siete abbastanza lucidi da evitare scivoloni.
I Mail Goggles sono attivi di default soltanto nei weekend a notte fonda (quando è più probabile che ce ne sia bisogno, insomma), ma una volta abilitati possono essere personalizzati, permettendovi di scegliere quando farli scattare e quale sarà la difficoltà dei problemi da risolvere. [Gmail Blog, grazie Francesco]

In un mondo in cui alieni ed esseri umani lavorano in ufficio gomito a gomito si suppone che le moderne tecnologie siano le più efficenti. Alle volte però sono le macchine vecchie e robuste a dimostrarsi più affidabili, ed abbandonarle per l’ultima novità può rivelarsi un buco nell’acqua.
Coffee Break è un cortometraggio animato in 3D realizzato dalla Three-Legged Dog Productions in occasione del concorso Uplift Universe, dove si è conquistato ben due premi.
A realizzare il corto sono stati Mike McCain, Zhi Min Chen, Will Nichols, Joon Kim, Matt Titus, Troy Johnsen, Michael Carson, Ryan Sluman, Christine Bian, Danny Dahlquist ed Eric Huang, tutti ex-studenti del corso di animazione dell’Università di Washington. [via No Fat Clips!!!]
Gli stupefacenti video qui in basso sono opera del fotografo australiano Keith Loutit, un talentuoso artista che sembra aver creato come per magia minuscoli e dettagliatissimi paesaggi animati per farne i soggetti delle sue riprese.
In realtà i video qui in basso ritraggono normalissime scene di vita quotidiana su di una spiaggia e banali paesaggi cittadini, ma a trasformarli in una moderna Lilliput è la speciale tecnica usata da Loutit, il Tilt-Shift.
Il Tilt-Shift consente ad un fotografo di manipolare la messa a fuoco di una macchina fotografica usando un obiettivo decentrabile, così da ridurre drasticamente la profondità di campo e da dare così all’intera fotografia l’aspetto di un paesaggio minuscolo ricostruito utilizzando delle miniature o dei veicoli giocattolo.
I filmati qui in basso sono un interessante esempio di Tilt-Shift, e si intitolano “Beached”, “Bathtub II” e “Bathtub III”. [via Laughing Squid]
Vi ho già parlato qualche tempo fa dell’ambizioso progetto dellla Virgin Galactic, che prevede di creare entro il 2010 una compagnia che gestisca voli spaziali di linea. Tra pochi anni, insomma, chiunque potrebbe farsi un giretto in orbita semplicemente sborsando un’adeguata somma di denaro.
L’industria pornografica, si sa, è sempre in prima linea quando si tratta di esplorare nuove frontiere ed adottare le tecnologie più moderne, quindi ovviamente c’è chi non si è tirato indietro di fronte alla curiosa prospettiva di girare il primo film porno in orbita.
A mettere un freno all’entusiasmo dell’anonima ditta specializzata che ha avuto questa idea ci ha dovuto pensare però Virgin, che ha rifiutato immediatamente l’offerta da un milione di dollari fatta dalla compagnia per girare il film a bordo del prototipo SpaceShipTwo.
Probabilmente l’idea di un porno a gravità zero è ancora prematura: la Virgin Galactic afferma che durante le due ore di viaggio spaziale i passeggeri potranno provare effetivamente la sensazione di essere senza peso solo per cinque minuti, decisamente troppo poco tempo per rendere un film porno davvero interessante.
D’altro canto l’idea avuta dalla compagnia cinematografica in questione è indubbiamente originale ed ha i suoi meriti: che stia per aprirsi l’era della pornografia interstellare? [via Geekologie]

Vi ho già parlato in passato dello straordinario talento di Nathan Sawaya, l’artista che ha fatto della sua passione per i mattoncini Lego un’arte, e che è diventato grazie alla sua abilità uno dei sei professionisti esistenti al monto certificati ed autorizzati da Lego.
Se siete tra i fan delle costruzioni danesi ed ammirate incondizionatamente il lavoro di Nathan, probabilmente vi interesserà sapere che da poco è possibile commissionare a questo artista una statua che vi ritragga.

La statua in questione, in scala 1:1, vi costerà la bellezza di 60.000 $ (circa 44.000 €) ma l’artista ne garantisce l’estremo realismo e la somiglianza.
Dopo che avrete ordinato la statua, dovrete far pervenire a Nathan sedici foto che vi ritraggano, la metà delle quali a figura intera e l’altra metà che mostri il vostro viso da ogni angolazione.
La fase successiva è infine quella più impegnativa: l’artista assemblerà dai 15.000 ai 25.000 pezzi di Lego per creare il vostro alter ego di mattoncini, un oggetto d’arte che farà l’invidia di tutti gli appassionati e che sarà drammaticamente difficile da abbinare al resto della mobilia del vostro salotto. [via Gizmodo]

It’s Tough to Be a Bird (è difficile essere un uccello) è un pluripremiato cortometraggio educativo del 1969, creato dalla Disney e diretto da Ward Kimball, che spiega ai più piccoli il mondo degli uccelli. Storia, zoologia ed umorismo si mescolano in uno dei grandi classici dell’animazione americana, narrato da un uccello chiacchierone che spiega agli spettatori perchè la sua specie non ha affatto vita facile.
Come dargli torto in fondo? Gelosi della capacità degli uccelli di volare, noi esseri umani li abbiamo cacciati, fatti arrosto, depredati di uova e nidi ed abbiamo persino usato le loro piume per imbottire cuscini. In fondo è proprio ora di dimostrare un pò di rispetto verso questa specie, non vi pare? [via Cartoon Brew]
La geniale campagna pubblicitaria qui in basso è stata ideata in Brasile dall’agenzia creativa Dentsu per promuovere le Minichamps, modellini di auto da corsa da collezione.
Quale modo migliore, dunque, per pubblicizzare delle automobiline se non far diventare “mini” anche i loro loghi? E così il cavallo rampante della Ferrari si trasforma in un pony, il fiero tridente maserati diventa una forchetta, mentre il giaguaro della Jaguar ed il toro Lamborghini si trasformano rispettivamente in un gattino ed in un vitello.
Personalmente trovo queste reinterpretazioni anche più interessanti dei loghi originali. [via Geekologie]